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dada 100 zürich 2016

L’anniversario Dada sarà celebrato nella prima metà del 2016 dall’associazione dada100zürich2016 . L’associazione è responsabile per l’ideazione, la realizzazione, la comunicazione e le relazioni tra partner pubblici e privati, musei, teatri, istituzioni, festival, associazioni, organizzazioni e iniziative individuali. L’anniversario Dada si avvale del decisivo sostegno della città e del cantone di Zurigo, oltre che dell’Ufficio federale della cultura. Sono in programma mostre, visite guidate, spettacoli, letture, dibattiti, seminari, pubblicazioni, un documentario e vari simposi.
Ma a Dada ci saranno anche progetti web interattivi, interventi sperimentali e iniziative pop. Infine un programma ambizioso animerà anche il Cabaret Voltaire, vera culla del movimento Dada. Per informazioni e per l’agenda aggiornata degli eventi consultare dada100zuerich2016.ch e cabaretvoltaire.ch.

ubi bene ibi DaDa

La città di Zurigo ha un’eredità da difendere, e con lei tutta la Svizzera, anzi il mondo intero. Nel 1916 la parola magica «Dada» cambiò il corso dell’arte. In francese significa cavalluccio di legno, in russo «sì sì». Ma «Dada» era anche il nome di un sapone al latte di giglio! In campo artistico «Dada» apparve per la prima volta esattamente un secolo fa al Cabaret Voltaire di Zurigo in Spiegelgasse 1 – e niente fu più come prima. Un piccolo gruppo di emigranti legati a Hugo Ball e Emmy Hennings si riunì sotto le insegne Dada per protestare contro la follia della Prima guerra mondiale e abbattere ogni significato a forza di poesie, collage, balli e musica. Del sodalizio facevano parte tra gli altri l’alsaziano Hans Arp e la svizzera Sophie Taeuber, i rumeni Tristan Tzara e Marcel Janco e i tedeschi Richard Huelsenbeck e Walter Serner. Da Zurigo una rete di «filiali Dada» si estese presto a tutto il mondo, da Parigi a Berlino, da New York fino addirittura in Giappone.

Ma Dada non è solo locale e globale. Dada è universale. Secondo Hugo Ball, Dada è «l’anima del mondo», e non ha perso il fascino della sua forza creativa nemmeno a cent’anni dalla nascita. I due francobolli speciali per il centenario di questo movimento d’avanguardia presentano Hugo Ball col suo celebre costume cubista mentre recita la poesia fonetica «Gadji beri bimba glandridi laula lonni cadori …». La testa Dada «Portrait Jean Arp» di Sophie Taeuber illustra invece la formula di Francis Picabia: «La testa è tonda per far circolare i pensieri». Nel turbine di questa dinamica tra sopra, sotto, destra e sinistra, le celebri manine Dada di Tristan Tzara ci indicano la direzione che porta nel mondo. E lì punta anche la Posta con i due francobolli dedicati all’anniversario.